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Auguri papà!

Caro papà, oggi è la tua festa e volevo farti gli auguri, ti abbiamo preparato un disegno, la mamma ti ha preso anche un regalo (speriamo ti piaccia!) e Ludovica crede che dopo soffierai le candeline.
Volevo dirti che mi piace un sacco quando torni a casa la sera e io e Ludovica ti corriamo incontro e tu ci lanci in aria, fa niente che sono quasi le 9 e la mamma si arrabbia un po' perché è tardi e lei ha cucinato, preparato tavola, c'ha convinti a mangiare il secondo, ha mangiato tra una cacca e una pipì e sta sparecchiando, mentre tu apri la porta. Mi diverto tanto anche quando ci fai il solletico e ci lanci sul letto e fa niente che abbiamo il pigiamino e stiamo per andare a nanna e dovremmo fare tutte quelle cose rilassanti che favoriscono il sonno, la mamma borbotta un po’, ma io me la rido mentre volo sul lettone! Dopo ci raggiungi in cameretta, mentre la mamma legge il libro della sera e riesco sempre a convincerti a raccontarmi anche una storia senza libro! Ne sai tante tu!
Poi la mattina non sempre ci svegliamo presto e anche se tu ti arrabbi perché facciamo tardi, mi fa stare bene che non mi lasci in classe senza prima riempirmi di mille baci… a volte sono troppi, papà!
Mi piace quando fai una pausa dal lavoro sul computer e facciamo un partita a biliardo oppure costruiamo i dinosauri di carta.
E’ troppo bello quando il sabato organizzi la serata cinema a casa, ci prepari i pop-corn e ci permetti di stare vicino a te a sentirli scoppiettare. La mamma dice che è pericoloso, ma tu riesci sempre a sdrammatizzare, poi la mamma ride e guardiamo il film tutti insieme! Oppure quando la domenica mattina cucini i pancake e noi ti aiutiamo a girare l’impasto. Facciamo tanta confusione in cucina, ma in quel caso la mamma è contenta, perché i pancake piacciono tanto anche a lei!
Mi faceva dispiacere vederti arrabbiato, mentre mi allenavo ad andare in bici senza le rotelle e ti preoccupavi che non riuscissi subito. Ho sentito che la mamma diceva che i papà hanno l’ansia da prestazione. Io non so cos'è, ma hai visto come sono bravo adesso?! Sono felice se sei fiero di me, per questo quando vieni a vedermi in piscina controllo sempre se mi fai il pollice alto e mi piace quando la mamma ti racconta le cose belle che ho fatto a scuola.
Non essere geloso se parlo tanto con la mamma, lei è una femmina, sa ascoltare. Tu, a volte, sei distratto: mi metti la felpa al contrario o ti dimentichi la sciarpa, poi dici alla mamma di non preoccuparsi perché so fare da solo e così mi fai sentire grande. Quando andiamo al parchetto a giocare a calcio, ti dimentichi sempre lo zainetto che ti prepara la mamma, ma non te ne preoccupi, perché dopo che ci siamo buttati nell'erba e siamo tutti sudati, mi porti al bar a darci una sistemata e alla fine prendiamo sempre un gelato!

Quando sarò grande, sarò un papà. Voglio essere un papà come te. 

L’ho chiesto alla mamma. Mi ha detto di sì.
Speriamo poi che non sgridi anche me!

Auguri, papà!

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