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L'Armocromia, per scoprire la propria stagione e i colori più adatti a noi!

Sono contenta di iniziare l’anno raccontandovi un’esperienza divertente e colorata che ho avuto modo di fare prima delle vacanze e che mi ha fatto conoscere i segreti dell’armocromia e scoprire qual è la mia stagione di riferimento e la mia colour palette!
Ma andiamo con ordine.
CHE COS’E’ L’ARMOCROMIA?  L'armocromia è la prima fase della consulenza di immagine, quella che di solito fanno le attrici e le donne dello spettacolo, che consentono loro di essere sempre raggianti e così perfettamente ben vestite ed abbinate.
Sì, è vero: loro hanno truccatrici, costumisti e parrucchieri a loro disposizione, ma anche noi "donne normali" possiamo scoprire ed attuare alcuni accorgimenti per valorizzarci.
L'armocromia, infatti, può aiutarci nella scelta di abiti e accessori, come anche del make-up e del colore dei capelli più adatto ad ognuna di noi.


Vi potrei dire che l’armocromia nasce già alla fine degli anni ’30, con l’avvento del cinema a colori. Le costumiste di Hollywood…
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Vacanza in Costiera Amalfitana

Premesso che sono di parte e che la Costiera Amalfitana è uno dei miei posti del cuore, che consiglio a tutti di visitare almeno una volta nella vita, colgo con piacere l’occasione che ho di raccontarvela, su richiesta di una mia amica che fra qualche giorno sarà lì in vacanza con la sua famiglia.
La sua bellezza è nota grazie a famose immagini di film o cartoline, ma, pensando alle strade tortuose e alle scalinate, alle stradine ripide e alle spiagge di roccia, in molti ritengono che sia uno di quei posti “complicati” da raggiungere, poco comodi e di sicuro non pratici da visitare con i bambini.
Vi dirò che in parte tutto ciò è vero, ma, come in tutte le cose che hanno a che fare con i bambini, l’essenziale è porsi con il giusto approccio.
La Costiera con i bambini  La Costiera Amalfitana si trova tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno e include diversi comuni appartenenti tutti alla provincia di Salerno: Vietri sul Mare, Cetara, Erchie, Maiori, Minori, Atrani, Amalfi, Conca dei …

Pistacchi a merenda

Tema: merenda dei bambini.

Svolgimento: non è mai facile.

A volte per mancanza di tempo, altre per scarsità di fantasia, altre ancora per una questione di praticità. E’ sempre difficile accontentare i bambini che puntualmente vogliono quello che proprio quel giorno non c’è in borsa.
Sono attenta all'alimentazione, cerco di dar loro delle regole e prediligo i cibi sani, ma non sono una mamma talebana, anche perché ritengo che la chiusura totale su alcuni cibi possa addirittura essere controproducente. Per cui ci sono volte che le pigiapesti mangiano una banana e altre un pacchetto di biscotti confezionati, soprattutto se si tratta della merenda da portare alla lezione di karate del pomeriggio e la frutta nello zainetto ne arriverebbe un po’ provata.
Fin da quando erano nel passeggino entrambi adorano mangiare i cereali come fossero patatine; le patatine “vere” cerchiamo di limitarle alle feste di compleanno. Se siamo al parchetto e fa caldo ci prendiamo tutti un bel gelato e se gli …

Mi alleno con mamma e papà!

Maggio, tempo di prova costume e di voglia di rimettersi in forma.
Forse quest’anno, il meteo inclemente ci sta fornendo la scusa per posticipare gli allenamenti, ma il calendario non mente e la corsa ai ripari si può dichiarare ufficialmente iniziata!

Vi avevo già raccontato del mio impegno quasi settimanale ad allenarmi.
La mia seconda gravidanza, oltre ad una stupenda bambina, mi ha lasciato un po’ di acciacchi posturali e lavorare su esercizi mirati al rafforzamento della muscolatura mi aiuta tantissimo a tenere la mia schiena sotto controllo.
Mi sono prefissata di andare in palestra almeno una volta a settimana, ma combatto ogni volta con la stanchezza di fine giornata o con i sensi di colpa per investire il mio tempo libero nello sport invece che nel passare del tempo in più con i miei bambini. Alcune volte mi “costringo” – altre volte è Carla, la mia super personal trainer, a incoraggiarmi, ma in fondo lo faccio perché mi fa star bene, non solo fisicamente, ma anche mentalmente…

La Rabbia

Una delle prima volte che abbiamo sfogliato “I colori delle emozioni”, ho chiesto a Tommaso quale fosse la sua emozione preferita. Lui ovviamente ha risposto la Rabbia.
Il personaggio della Rabbia, così come viene rappresentato nei libri o nei film, è quello che diverte di più i bambini, forse perché con quel suo musone risulta il più buffo o perché si riconoscono nei suoi scatti furiosi. O forse perché alla fine, dopo la Gioia, è l’emozione più facile da spiegare. Tommaso era ancora al nido quando abbiamo scoperto il libro “Che Rabbia!” di Mireille d’Allancé.


Roberto, il protagonista, è un bambino come tanti.
La storia inizia con lui che torna a casa dopo aver passato una bruttissima giornata, ad attenderlo per cena ci sono suo papà che lo rimprovera per le scarpe sporche lanciate a caso e gli odiatissimi spinaci. Quando Roberto dichiara di non voler mangiare le antipatiche verdure, il padre lo invita ad andare in camera sua ed è là, nella sua cameretta, che il bambino sente una Cosa…

Ninnananna Ninna-o

I bambini sono abitudinari e costruire la routine permette loro fin da piccoli di interiorizzare lo schema della giornata e sapere cosa aspettarsi nel prossimo futuro. In questo modo si riduce moltissimo l'ansia del non sapere che cosa accadrà: per il bambino la routine è rassicurante, gli permette di sentirsi in un ambiente con delle certezze e delle costanti. La routine gli dà la sicurezza che i suoi bisogni saranno soddisfatti, così inizierà da solo a cercare nell'ambiente dei punti di riferimento spazio-temporali per orientarsi in maniera sempre più precisa e consapevole.

Ok. Questa è la teoria.

La capisco e la condivido e ho sempre cercato di scandire una routine per i miei bambini: la routine della pappa, quella del bagnetto e quella della nanna.


O meglio, in linea di massima, cerchiamo di fare le cose nello stesso ordine e con tempi e modalità che si ripetono, ma non sono mai stata troppo rigida, perché ritengo anche che i bambini debbano imparare ad essere flessibili e…

Dumbo, l'elefantino volante

Dumbo è uno dei libri e dei cartoni animati preferiti dalle mie pigiapesti.
Così fin da quando hanno visto il trailer del nuovo live-action Disney la prima volta, non hanno fatto altro che chiedermi quando saremmo andati al cinema.


Ero preoccupata e curiosa allo stesso tempo.
Preoccupata perché le prime recensioni parlavano di una storia stravolta, come un po’ accade sempre quando c’è di mezzo il talento geniale di Tim Burton. Mi destabilizza sempre un po' quando la sceneggiatura di un film stravolge la storia del libro (o in questo caso, dell’animazione Disney), in più questa volta, temevo che fossero i bambini a non gradire eventuali differenze, soprattutto nel caso in cui fossero state difficili da spiegare. Ma Dumbo è anche uno dei miei cartoni preferiti, - quante volte l'ho visto con mio fratello che lo chiedeva a ripetizione! - e poi non potevo resistere alla curiosità di scoprire in quale mondo fantastico ci avrebbe condotto il genio visionario di Tim Burton, che anche…