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Mi alleno con mamma e papà!

Maggio, tempo di prova costume e di voglia di rimettersi in forma.
Forse quest’anno, il meteo inclemente ci sta fornendo la scusa per posticipare gli allenamenti, ma il calendario non mente e la corsa ai ripari si può dichiarare ufficialmente iniziata!

Vi avevo già raccontato del mio impegno quasi settimanale ad allenarmi.
La mia seconda gravidanza, oltre ad una stupenda bambina, mi ha lasciato un po’ di acciacchi posturali e lavorare su esercizi mirati al rafforzamento della muscolatura mi aiuta tantissimo a tenere la mia schiena sotto controllo.
Mi sono prefissata di andare in palestra almeno una volta a settimana, ma combatto ogni volta con la stanchezza di fine giornata o con i sensi di colpa per investire il mio tempo libero nello sport invece che nel passare del tempo in più con i miei bambini. Alcune volte mi “costringo” – altre volte è Carla, la mia super personal trainer, a incoraggiarmi, ma in fondo lo faccio perché mi fa star bene, non solo fisicamente, ma anche mentalmente.

Perché è importante? o per chi?

Noi mamme sappiamo quanto sia difficile, ma allo stesso tempo fondamentale, trovare del tempo per noi, per staccare la spina. All'inizio, tutte noi viviamo questa esigenza come una specie di atto egoistico nei confronti dei nostri piccolini, col tempo impariamo quanto sia importante allontanarci un po' per ricaricare le forze e tornare da loro con più energia!


Ultimamente mi sono fermata a riflettere sull'importanza di avvicinare i bambini allo sport e non intendo solo il far praticare a loro una disciplina, quanto fargli vivere l’esperienza di piacere che c’è dietro la pratica sportiva e fargli comprendere la costanza, l’impegno e la volontà che sono dietro a ciò che sembra un gioco.
I miei bambini frequentano la piscina fin dai corsi di acquaticità neonatale, ma adesso Tommaso inizia a capire che quegli allenamenti costanti, gli consentono di nuotare per una vasca intera senza fermarsi.
Al parchetto inizia a fare le prime partite di calcio con i suoi amichetti e mi chiede di iscriverlo a scuola calcio, ma dietro i volti delle sue figurine preferite ci sono allenamento e fatica che sono sicura vorrà fare con piacere anche lui, non appena avrà identificato il suo sport preferito.
E allora mi sono detta che il compito di noi genitori non può fermarsi esclusivamente all'iscrizione in un bel centro sportivo, ma come per tutti gli altri comportamenti corretti a cui abbiamo il compito di educarli, vale molto di più ciò che vedono fare a noi adulti.

Come possiamo chiedere a loro di essere costanti, nello sport o nello studio, se prima non siamo noi a dare l’esempio?

Nelle ultime settimane, sto scoprendo il piacere e la carica dell’allenamento mattutino. Punto la sveglia una mezz'ora prima e vado giù in palestra ad allenarmi, anche solo per mezz'ora. Se non riesco la mattina, vado la sera, dopo l’ufficio. Fino ad un po’ di tempo fa, lo facevo di nascosto dai bambini, per quel senso di egoismo che vi dicevo prima, adesso quando mi vedono andar via con la borsa, sanno che vado ad allenarmi.
In fondo, ai bambini, basta spiegarle le cose.
Di questo ho avuto conferma anche di recente, quando per una serie di circostanze mi sono ritrovata a decidere di portare Tommy con me ad uno dei miei allenamenti. Ho potuto farlo senza particolari preoccupazioni, grazie alla collaborazione della palestra Mengiu che permette di dedicare uno spazio all'allenamento mamma-bimbo.
Come vi avevo già raccontato nel mio post sulle mamme che si allenano, mi era capitato di portare Ludovica con me in palestra, ma questo succedeva quando lei ancora era piccola e quasi non capiva quello che succedeva: che fossimo a casa o in palestra non cambiava molto, l’importante era che fossimo insieme.
In questo caso è capitato con Tommaso: era la prima volta che veniva con me in palestra e all'inizio eravamo entrambi un po’ spaesati. Io combattuta tra il desiderio di non perdere il mio workout settimanale e il fatto di non sentirmi una “brava mamma” che rinuncia a qualcosa per il figlio; lui un po’ intimidito dall'ambiente e incerto se lasciarsi andare o meno.
È stato così che ci siamo ritrovate con Carla a parlare di come anche questo potesse essere un momento di crescita nel rapporto mamma-figlio.
Il mio primo dubbio è stato subito scacciato: le capacità di Carla han fatto sì che mentre da un lato indicava a me gli esercizi da fare, dall'altra cercava di coinvolgere anche Tommaso nelle attività, invitandolo a unirsi a noi e a partecipare al nostro allenamento.


Carla mi ha fatto notare che possiamo sfruttare occasioni del genere a vantaggio di tutti: la vita sedentaria che conduciamo e il fatto che i nostri figli non siano più parte della generazione “che scende in strada a giocare a palla” fa sì che momenti di attività motoria guidata siano utili sia per gli adulti che per i bambini.

Imparare a coordinare i movimenti, soprattutto seguendo l’esempio di un genitore può essere sicuramente un bello stimolo per i bambini dai 3/4 anni in su.

"E poi - ha continuato Carla - anche per Tommaso dare un “volto” alla frase “vado in palestra” è sicuramente utile. Ora sa cosa succede quando esci di casa con la borsa della palestra. Sa che come lui va a nuoto tutte le settimane, anche tu hai la tua ora di sport.

Inutile dire che alla fine la nostra ora si è conclusa nel più divertente dei modi: Tommaso ha fatto amicizia con la fitball e quasi è stato un peccato dover tornare a casa!

Ma come e quando possiamo allenarci con i nostri bambini?

Oltre alla possibilità di portare i bambini in palestra con noi, che non sempre è possibile, ci sono mille modi per trascorrere il tempo libero della famiglia, facendo attività fisica insieme e trasferendo passione per questo: alcune volte Tommaso va a correre con il suo papà. O meglio, il suo papà corre e lui lo affianca in bicicletta, altre volte si sfidano in una partita a calcio.
Può essere divertente organizzare un giro in città in bicicletta, esplorando angoli mai battuti prima o trascorrere una giornata al mare o in piscina a fare le gare di nuoto tra fratelli.


Qualche settimana fa, qui a Milano si è tenuta la Bridgestone School Marathon.
Complici alcuni amichetti di classe di Tommaso, ci siamo iscritti tutti e quattro. La cosa più bella è stato vedere l’impegno e la forza di volontà con cui ha affrontato la gara. Confesso che c’era anche un pizzico di competizione con i suoi compagni, d'altronde anche quella aiuta quando si affronta una gara.



Tra qualche settimana è previsto un evento simile, lo Street Workout Mengiu che si terrà domenica 9 giugno nel verde del Parco Sempione.

Si tratta di un allenamento per adulti, ma aperto anche ai piccolini che possono seguire i passi dei genitori, guidato da Carla e Laura del team Mengiu Palestre Milano, con stazioni aerobiche ed altre di tonificazione alternate a tratti di camminata nel parco, per una durata di circa due ore. La musica sarà sottofondo e stimolo per tutto il tragitto, tramite le cuffie che saranno date in dotazione a tutti i partecipanti.

La quota di iscrizione è di € 15,00 a persona, comprensivi di maglietta dell'evento e cuffie.
Le conferme possono essere inviate a Laura e Carla (al numero 338 6543534) entro il 20 maggio in modo da garantire una buona riuscita dell'evento.
Trovate informazioni aggiornate anche sulla pagina dell’evento.

Noi ci iscriviamo... chi viene ad allenarsi con noi?

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