Passa ai contenuti principali

Dolcetto o scherzetto?

Halloween ormai è alle porte. Tutti pronti per la notte più spaventosa dell’anno?!

Le zucche campeggiano un po’ ovunque ormai da qualche settimana, con il loro ghigno sornione. Dalle vetrine dei negozi sbucano ragnetti penzoloni o si affacciano scheletri inquietanti. Le maestre riescono a creare fantasmini di ogni tipo: con ovatta, foglie o gessetti e i bambini muoiono dalla voglia di mascherarsi.


Come ogni anno, mi riprometto di realizzare muffin alla zucca, ragnetti lecca-lecca, biscotti mummie e topini al cioccolato, ma la verità è che non ho così tanta pazienza e quindi al massimo mi limito ad una gustosissima vellutata di zucca con spolverata di zenzero che i bimbi adorano mangiare con tanti crostini. In caso di merenda con amichetti, ripieghiamo sui biscotti di Jack O’Lantern che si trovano praticamente in ogni supermercato.
Eviterò pure di mettere sottosopra la cucina per creare dolci mostriciattoli, ma non riesco proprio a dire di no alle pigiapesti quando mi implorano di truccarli. So quanto lo adorano, così li trasformo in zombie o streghette ogni volta che me lo chiedono!
Per i travestimenti infilano la testa nel mitico baule e il gioco è fatto!


Sì, perché ad Halloween non valgono solo vampiri e streghe, scheletri e zucchette, diavoletti e pipistrelli.
Via libera a personaggi come Vampirina o Harry Potter e ai loro spaventosi incantesimi. Immancabili evergreen per i travestimenti di tutto l’anno i supereroi: al primo posto Spiderman e Batman per i maschietti e Wonder Woman o Catwoman per le bambine.
Originalissimi i personaggi di Coco, uno degli ultimi film di animazione Disney: il piccolo Miguel o il crudele Ernesto de la Cruz, l'evanescente Hector o la severissima Mamà Imelda o tutti gli altri componenti della terrificante famiglia Rivera.


Molto trendy anche gli outfit a tema, diversi dai soliti costumi che durano solo il tempo dei festeggiamenti.
In questo caso ci vengono in soccorso grandi brand di abbigliamento, come H&M o Zara, proponendo t-shirt decorate con teschi, ragni e mostri e l'immancabile felpa scheletro per i ragazzi; abitini e gonne in tulle dal mood noir, stivaletti e cerchietti cat-style per le piccole streghette.



A questo punto che si fa? Diciamo la verità: in Italia non sono ancora tutti pronti per “dolcetto-o-scherzetto”.

Fortuna che in diverse via della città i negozianti si prestano a riempire i cestini-zucca dei ridenti bambini che passano a reclamare con faccette minacciose. Un'altra opzione sono le diverse ludoteche che organizzano party in maschera per i bambini.

A Milano, tra le altre cose, lo spazio City Life per l’occasione si trasforma in City Horror Life con 4 giorni da paura, da sabato 27 ottobre a giovedì 1 novembre dalle 11.00 alle 19.00. Sono previste iniziative da brivido, come laboratori, sessioni di baby dance e il più scontato ma sempre valido truccabimbi. Se volete saperne di più, date un occhio al programma.

In alternativa, ci si può organizzare per un “dolcetto-o-scherzetto”- fai da te. Questa sinceramente è la soluzione che preferisco. Lo scorso anno, con alcune mamme della scuola dei bambini, abbiamo organizzato un giro in case “mirate”, quelle appunto di chi si è reso disponibili ad allestire soggiorni spaventosi che custodivano vassoi colmi di caramelle e lecca-lecca. Non si è trattato di un giro notturno, ma del pomeriggio del 1 novembre che i bambini hanno trascorso insieme passeggiando per le vie del quartiere urlanti e mascherati, facendo a gara a chi aveva il cestino più carico!

Quest’anno, che il calendario ci regala un bel week-end lungo, il primo novembre saremo in viaggio (poi vi racconterò) e la notte più spaventosa dell’anno io sarò alle prese con una delle attività per me più raccapriccianti: la preparazione delle valigie!

E voi cosa farete di così tremendo?

Commenti

Post popolari in questo blog

Come mi vesto?!

Quando hai una bimba, ti rendi conto che noi donne siamo femmine fin da piccolissime. Ricordi anche tu che quando eri una bambina amavi pettinarti, riempirti di mollette, guardarti e riguardarti allo specchio quando mettevi il tuo vestito preferito o le ballerine nuove. Adoravi ammirare e scorrere con le mani i vestiti della tua mamma nel suo armadio profumato, provare i suoi abiti, scimmiottare le sue movenze, frugare nel suo cofanetto dei gioielli e immaginarti grande con tutti quegli accessori. La mia bimba non vuole che le si tocchino i capelli, non ama le mollette, non le piace farsi i codini e chissenefrega se fuori ci sono 40° all'ombra e i capelli le si appiccicano al collo o se le sue amichette di classe si riempiono di codini e mollette, lei non è interessata. Quando poi per miracolo riesci a convincerla e a farle una pseudo-pettinatura, va ad ammirarsi allo specchio ed in questo è tanto femmina. E’ femmina quando il suo papà deve pregarla per farle una coccola, m...

Mamma fashion... o quasi!

Ebbene sì, mi piace la moda. Nel senso che mi piace vestirmi, pensare agli abbinamenti giusti e mi sento bene quando indosso qualcosa di esteticamente bello. Non c’è niente di superficiale in questo. Come dicevo in uno dei miei post, noi donne dobbiamo poter star bene con noi stesse, dobbiamo assolutamente piacerci (considerando che in alcune giornate sappiamo essere molto severe con noi stesse). Non sono una trend setter a tutti i costi, mi piace sfogliare riviste di moda per conoscere le ultime tendenze e catturare spunti interessanti, ma non tutto quello che fa tendenza entra nel mio armadio. Mi conquistano le donne che hanno gusto nel vestirsi, che hanno un loro stile. In qualche modo sono un punto di riferimento. Pensate a quelle mamme che incontri la mattina quando porti i bimbi a scuola: hanno il tronchetto con ricamo floreale e tacco otto come vuole la moda di quest’inverno, gonna che fluttua ondeggiando sotto il cappottino di cachemire, borsa appoggiata all'avambraccio ...

C'era una volta...

C’era una volta una donna, con le sue fragilità e le sue paure, con la sua tenacia e la sua forza, con la bellezza della consapevolezza della sua femminilità, con i momenti belli e quelli bui, con le sue sconfitte e i suoi traguardi, tra mille dubbi e infinite paranoie, con tutto il percorso fatto che l’ha portata in quella sala parto pronta (o quasi) a dare la luce al suo bambino. Dopo aver aspettato e immaginato il suo viso per mesi, finalmente arriva il momento . Al corso pre-parto le ostetriche dicono: “ solo quando la mamma è pronta, il bambino arriva ”. Quando sei lì, pronta non ti senti per niente (sarà per questo che poi il travaglio dura sempre un bel po’?!) ma ormai indietro non si torna. Il tempo ovattato color pastello dei preparativi è terminato. Il tuo bimbo sta arrivando e tu devi essere pronta per forza . Da quel momento in poi, pronta ti sentirai poche volte, ma tante saranno le cose che farai comunque, guidata da quell'istinto materno che solo dopo capisci cos...