Passa ai contenuti principali

Regalini per la festa del papà

Manca poco più di una settimana alla festa del papà ed iniziamo a domandarci quale potrebbe essere il regalo “giusto” per il nostro papà.
Avete suggerimenti?
E’ sempre difficile trovare il regalo adatto, perché alla fine, anche se lo negherebbero fino allo sfinimento, anche i papà hanno gusti difficili e non sempre è facile accontentarli.

Ho provato a raccogliere alcune idee, pensando ai diversi “tipi” di papà.
Vediamo se riesco a darvi qualche spunto.

1. Per il papà romantico 

Per gli inguaribili romanticoni, che amano leggere storie con i propri bambini, un’idea davvero deliziosa è il libro Indovina quanto bene ti voglio di Sam McBratney.
E’ la storia di Leprottino e di Papà Leprotto che fanno una specie di gara per trovare il modo più adatto per esprimere i propri sentimenti verso l’altro. Alla fine scopriranno che l’Amore non è poi così facile da misurare.



2. Per il papà divertente 

Per i papà ironici e casual che amano indossare t-shirt “simpatiche” nei week-end, una soluzione potrebbe essere una coppia di magliette mini-me in versione papà bimbo.
Per la prima festa del papà in casa nostra, quando Tommaso non aveva neppure un anno, abbiamo realizzato una coppia di t-shirt papà-bimbo con le impronte delle sue manine. Resterà un ricordo indelebile, in tutti i sensi!
In commercio ce ne sono svariate con frasi spassose del tipo “Big boss” – “Baby Boss” o altri messaggi simili.
Io vi vorrei parlare di un’idea originalissima realizzata a mano da due mamme, Alice e Elena – meglio note come Le Piscinine.
Si tratta di una t-shirt 100% cotone con il disegno di un animale in versione origami sul davanti, riprodotto in versione cucciolo sulla maglietta per il bambino/a. La stampa è realizzata da loro utilizzando materiale di scarto dei numeri delle magliette delle società di calcio (e simili) di negozi milanesi.
I colori delle magliette così come la stampa degli animali sono personalizzabili su richiesta.
Vi invito a dare un occhio alla loro pagina.




3. Per il papà giocherellone 

Per i papà che amano giocare con i propri figli, ma perché no, anche con gli altri papà, la scelta potrebbe ricadere su un mini biliardo in legno o un mini calcio balilla.




4. Per il papà alla moda 

Per i papà più trendy che amano utilizzare accessori originali, invece della solita cravatta, si potrebbe optare per una scatola di calze spiritose. Gallo, Calzedonia, Happy Socks. In giro ce n’è per tutti i gusti e tutte le tasche!




5. Per il papà chef 

Per i papà che amano dilettarsi ai fornelli, l’idea potrebbe essere un accessorio per la cucina.
Una volta abbiamo preso il nostro papà cuoco un bel grembiule su cui abbiamo fatto ricamare il suo nome (adesso ci sono in giro anche i grembiuli in versione Masterchef).
Questa volta l’idea potrebbe ricadere su un bel tagliere in legno a forma di una chitarra elettrica, per unire due sue grandi passioni.



6. Per il papà pratico

Per quei papà che non amano i regali troppo scherzosi, ma che sono degli inguaribili praticoni, perché non scegliere qualcosa di utile e funzionale, come il carica batterie o gli auricolari del telefono wireless.



7. Per il papà tutto fare 

Per quei papà che non stanno fermi un attimo e la cui missione è aggiustare sempre tutto ciò che gli capita a tiro, la soluzione potrebbe essere un bel coltellino svizzero multi attrezzo, magari in quale forma inusuale.



8. Per il papà viaggiatore 

Per i papà sempre pronti a partire per nuove avventure, potremmo dargli il nostro supporto acquistando una di quelle mappe introvabili, come questa mappa in ardesia da grattare, per tenere traccia dei posti già visitati con spazi per disegni e annotazioni.



9. Per i papà bevitori 

Per i papà che amano bere birra, ma anche caffè o tè, ci si potrebbe buttare su una bella tazza, ma di quelle originali e personalizzate. Un boccale birra, una tazza con un messaggio o una termica. Questi sono solo degli esempi.




10. Per i papà classici 

Per i papà che preferiscono restare sul classico, meglio scegliere un regalo altrettanto intramontabile come la sua acqua di colonia preferita oppure una cornice con una foto di famiglia in formato scrivania o poster da parete.



Ovviamente questi sono solo alcuni spunti (molti dei quali ho trovato su www.troppotogo.it).

Ognuno sa cosa è più adatto al suo papà. Per tutti però, ma proprio tutti i papà, è d’obbligo un bel disegno da parte dei bambini che potrà diventare un tenero biglietto d’auguri, magari scritto proprio da loro, se sono già nell'età per farlo.

A questo punto poi non resta che riempire il festeggiato di baci! 😘😘😘

Commenti

Post popolari in questo blog

Aperitivo con il Tartan!

Il vecchio caro tartan è tornato alla ribalta e il caldo e beneamato velluto è stato avvistato spesso in giro nelle ultime settimane.  Le vetrine dei negozi sono piene. Le riviste di moda non parlano d’altro. Tartan mood e Velvet mania impazzano con la forza e la novità di capi che appartengono alla tradizione, ma che hanno trovato un modo nuovo di essere indossati, facendo “saltare” ogni regola. Il tartan è l’autunno che annuncia l’inverno. Il tocco caldo che ci riporta alla natura e al passato. Può sembrare qualcosa di antico, ma non è affatto così. A mio parere, il suo fascino risiede proprio nei ricordi a cui ci riporta: alle atmosfere British, ai completini della regina Elisabetta o alla gonna in stile scozzese che indossavamo da bambina, appuntata su un lato con una grossa spilla da balia in legno. A detta di qualcuno potrebbe essere difficile da indossare e invece sta bene alla signora di 80 anni, così come alla bimba di quattro. Lo indossa la manager elega...

Mamma Gambalunga

Lo so, qualcuno penserà: “scusa, non era Papà Gambalunga?!?!” Sì, giusto. Era papà Gambalunga. Quel simpatico cartone animato giapponese – sarebbe più corretto dire anime – della mia generazione che aveva come protagonista una piccola orfanella che trascorre tutta la sua infanzia in un orfanotrofio e quando, raggiunta la maggiore età, sta per lasciarlo, un misterioso e ricco uomo decide di diventare suo tutore e pagarle gli studi universitari, in cambio di una sola lettera al mese. Di quel cartone non ricordo il finale (se non fosse per aver letto il libro) ma a mia difesa, bisogna ammettere che i cartoni della mia generazione erano lunghi almeno quanto Beautiful e non sono neanche sicura che di tutti ci sia realmente un finale. Tuttavia ho in testa il jingle della sigla, quello sì (mitica Cristina d’Avena!) e soprattutto l’immagine dell’ombra di papa Gambalunga. E’ proprio quest’immagine mi ha ispirata per il nome di questo blog, che vuole essere uno spazio dove proiettare ...

C'era una volta...

C’era una volta una donna, con le sue fragilità e le sue paure, con la sua tenacia e la sua forza, con la bellezza della consapevolezza della sua femminilità, con i momenti belli e quelli bui, con le sue sconfitte e i suoi traguardi, tra mille dubbi e infinite paranoie, con tutto il percorso fatto che l’ha portata in quella sala parto pronta (o quasi) a dare la luce al suo bambino. Dopo aver aspettato e immaginato il suo viso per mesi, finalmente arriva il momento . Al corso pre-parto le ostetriche dicono: “ solo quando la mamma è pronta, il bambino arriva ”. Quando sei lì, pronta non ti senti per niente (sarà per questo che poi il travaglio dura sempre un bel po’?!) ma ormai indietro non si torna. Il tempo ovattato color pastello dei preparativi è terminato. Il tuo bimbo sta arrivando e tu devi essere pronta per forza . Da quel momento in poi, pronta ti sentirai poche volte, ma tante saranno le cose che farai comunque, guidata da quell'istinto materno che solo dopo capisci cos...