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Ninnananna Ninna-o

I bambini sono abitudinari e costruire la routine permette loro fin da piccoli di interiorizzare lo schema della giornata e sapere cosa aspettarsi nel prossimo futuro. In questo modo si riduce moltissimo l'ansia del non sapere che cosa accadrà: per il bambino la routine è rassicurante , gli permette di sentirsi in un ambiente con delle certezze e delle costanti. La routine gli dà la sicurezza che i suoi bisogni saranno soddisfatti, così inizierà da solo a cercare nell'ambiente dei punti di riferimento spazio-temporali per orientarsi in maniera sempre più precisa e consapevole. Ok. Questa è la teoria. La capisco e la condivido e ho sempre cercato di scandire una routine per i miei bambini: la routine della pappa, quella del bagnetto e quella della nanna. O meglio, in linea di massima, cerchiamo di fare le cose nello stesso ordine e con tempi e modalità che si ripetono, ma non sono mai stata troppo rigida, perché ritengo anche che i bambini debbano imparare ad essere f...

Dumbo, l'elefantino volante

Dumbo è uno dei libri e dei cartoni animati preferiti dalle mie pigiapesti. Così fin da quando hanno visto il trailer del nuovo live-action Disney la prima volta, non hanno fatto altro che chiedermi quando saremmo andati al cinema. Ero preoccupata e curiosa allo stesso tempo. Preoccupata perché le prime recensioni parlavano di una storia stravolta, come un po’ accade sempre quando c’è di mezzo il talento geniale di Tim Burton . Mi destabilizza sempre un po' quando la sceneggiatura di un film stravolge la storia del libro (o in questo caso, dell’animazione Disney), in più questa volta, temevo che fossero i bambini a non gradire eventuali differenze, soprattutto nel caso in cui fossero state difficili da spiegare. Ma Dumbo è anche uno dei miei cartoni preferiti, - quante volte l'ho visto con mio fratello che lo chiedeva a ripetizione! - e poi non potevo resistere alla curiosità di scoprire in quale mondo fantastico ci avrebbe condotto il genio visionario di Tim Burt...

Un giorno a Nizza

Siamo stati a Nizza per il ponte di Ognissanti insieme ad una coppia di amici e le loro due bambine. Il tempo alla partenza non era dei migliori, ma per fortuna ci ha accompagnati il sole, praticamente sempre, tranne un po’ di pioggia il giorno del rientro, quando oramai eravamo soddisfatti e l’abbiamo affrontata sorridendo. La Costa Azzurra ha sempre un grande fascino, confesso che ultimamente l’avevo un po’ snobbata, preferendole la più caratteristica Provenza, ma questo viaggio mi ha fatto molto ricredere. Data la vicinanza da Milano e considerando che ci eravamo prefissi più tappe, ci siamo mossi in auto. Come base per il soggiorno del lungo fine settimana abbiamo scelto Menton , la città della Costa Azzurra più vicina al confine italiano (solo 10 km da Ventimiglia), molto carina e sicuramente meno cara delle sue vicine più altolocate. Menton è una città di mare elegante e rilassata, è la città dei limoni, con un lungomare alberato pieno di caffè e localini e una suggestiv...

Regalini per la festa del papà

Manca poco più di una settimana alla festa del papà ed iniziamo a domandarci quale potrebbe essere il regalo “giusto” per il nostro papà. Avete suggerimenti? E’ sempre difficile trovare il regalo adatto, perché alla fine, anche se lo negherebbero fino allo sfinimento, anche i papà hanno gusti difficili e non sempre è facile accontentarli. Ho provato a raccogliere alcune idee, pensando ai diversi “tipi” di papà . Vediamo se riesco a darvi qualche spunto. 1. Per il papà romantico  Per gli inguaribili romanticoni, che amano leggere storie con i propri bambini, un’idea davvero deliziosa è il libro “ Indovina quanto bene ti voglio ” di Sam McBratney. E’ la storia di Leprottino e di Papà Leprotto che fanno una specie di gara per trovare il modo più adatto per esprimere i propri sentimenti verso l’altro. Alla fine scopriranno che l’Amore non è poi così facile da misurare. 2. Per il papà divertente  Per i papà ironici e casual che amano indossare t-shirt “simpat...

I tre piccoli gufi

Qualche post fa vi avevo parlato delle emozioni e dell’importanza di spiegarle ai bambini per far capire loro che sono tutte normali. “ Inside out ” è un film di animazione Disney Pixar bellissimo e delicato che prova a presentare le emozioni come personaggi che vivono nella nostra testa e da dietro una console in un quartier generale, dirigono la mente di Riley, una ragazzina di undici anni. Sono cinque: Gioia (che garantisce la felicità alla ragazza), Disgusto (che si occupa che Riley non venga avvelenata fisicamente e socialmente), Paura (che tiene Riley lontano dai pericoli), Rabbia (che impedisce che Riley subisca ingiustizie) e Tristezza (il cui scopo non è però ben chiaro a nessuna emozione). Chi ha visto il film, sa che durante quasi tutta la storia, Gioia cerca di mettere in secondo piano Tristezza, impedendole di scalfire la felicità della protagonista. Finché arriva un momento in cui si rende conto che non può esserci Gioia senza Tristezza e sarà proprio Tristezz...

I costumi di Carnevale più TOP!

L’altro giorno sulla strada di ritorno verso casa tutta cosparsa di coriandoli, Tommaso mi chiede: “ Mamma, ma siamo già nel periodo di Carnevale ? ” Ebbene sì. Possiamo dichiararlo ufficialmente iniziato. Ci sono i coriandoli in strada, le maestre ci hanno dato istruzioni su come mascherare i bambini per la festa a scuola, nei negozi si trovano costumi e mascherine. Insomma ci siamo. Non ho una posizione netta sul Carnevale . Da piccola ricordo che mi piaceva mascherarmi, - sono stata una farfalla, una damina dell’Ottocento e anche una piccola Madama Butterfly – ma odiavo la schiuma di cui erano armati certi ragazzini, per non parlare delle uova marce. Andare in giro con le amiche con l’ansia di essere colpite da qualcuno appostato dietro l’angolo non era affatto una sensazione piacevole. Come tante altre cose nella vita, a un certo punto diventi grande e rivaluti quello che prima sembrava improponibile e ti ritrovi anche tu con una parrucca in testa e una bacchetta magica tr...