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Mi alleno con mamma e papà!

Maggio, tempo di prova costume e di voglia di rimettersi in forma . Forse quest’anno, il meteo inclemente ci sta fornendo la scusa per posticipare gli allenamenti, ma il calendario non mente e la corsa ai ripari si può dichiarare ufficialmente iniziata! Vi avevo già raccontato del mio impegno quasi settimanale ad allenarmi . La mia seconda gravidanza, oltre ad una stupenda bambina, mi ha lasciato un po’ di acciacchi posturali e lavorare su esercizi mirati al rafforzamento della muscolatura mi aiuta tantissimo a tenere la mia schiena sotto controllo. Mi sono prefissata di andare in palestra almeno una volta a settimana , ma combatto ogni volta con la stanchezza di fine giornata o con i sensi di colpa per investire il mio tempo libero nello sport invece che nel passare del tempo in più con i miei bambini. Alcune volte mi “costringo” – altre volte è Carla, la mia super personal trainer, a incoraggiarmi, ma in fondo lo faccio perché mi fa star bene, non solo fisicamente, ma anche me...

La Rabbia

Una delle prima volte che abbiamo sfogliato “ I colori delle emozioni ”, ho chiesto a Tommaso quale fosse la sua emozione preferita. Lui ovviamente ha risposto la Rabbia . Il personaggio della Rabbia, così come viene rappresentato nei libri o nei film, è quello che diverte di più i bambini, forse perché con quel suo musone risulta il più buffo o perché si riconoscono nei suoi scatti furiosi. O forse perché alla fine, dopo la Gioia, è l’emozione più facile da spiegare. Tommaso era ancora al nido quando abbiamo scoperto il libro “ Che Rabbia! ” di Mireille d’Allancé. Roberto, il protagonista, è un bambino come tanti. La storia inizia con lui che torna a casa dopo aver passato una bruttissima giornata, ad attenderlo per cena ci sono suo papà che lo rimprovera per le scarpe sporche lanciate a caso e gli odiatissimi spinaci. Quando Roberto dichiara di non voler mangiare le antipatiche verdure, il padre lo invita ad andare in camera sua ed è là, nella sua cameretta, che il bambino sen...

Ninnananna Ninna-o

I bambini sono abitudinari e costruire la routine permette loro fin da piccoli di interiorizzare lo schema della giornata e sapere cosa aspettarsi nel prossimo futuro. In questo modo si riduce moltissimo l'ansia del non sapere che cosa accadrà: per il bambino la routine è rassicurante , gli permette di sentirsi in un ambiente con delle certezze e delle costanti. La routine gli dà la sicurezza che i suoi bisogni saranno soddisfatti, così inizierà da solo a cercare nell'ambiente dei punti di riferimento spazio-temporali per orientarsi in maniera sempre più precisa e consapevole. Ok. Questa è la teoria. La capisco e la condivido e ho sempre cercato di scandire una routine per i miei bambini: la routine della pappa, quella del bagnetto e quella della nanna. O meglio, in linea di massima, cerchiamo di fare le cose nello stesso ordine e con tempi e modalità che si ripetono, ma non sono mai stata troppo rigida, perché ritengo anche che i bambini debbano imparare ad essere f...

Dumbo, l'elefantino volante

Dumbo è uno dei libri e dei cartoni animati preferiti dalle mie pigiapesti. Così fin da quando hanno visto il trailer del nuovo live-action Disney la prima volta, non hanno fatto altro che chiedermi quando saremmo andati al cinema. Ero preoccupata e curiosa allo stesso tempo. Preoccupata perché le prime recensioni parlavano di una storia stravolta, come un po’ accade sempre quando c’è di mezzo il talento geniale di Tim Burton . Mi destabilizza sempre un po' quando la sceneggiatura di un film stravolge la storia del libro (o in questo caso, dell’animazione Disney), in più questa volta, temevo che fossero i bambini a non gradire eventuali differenze, soprattutto nel caso in cui fossero state difficili da spiegare. Ma Dumbo è anche uno dei miei cartoni preferiti, - quante volte l'ho visto con mio fratello che lo chiedeva a ripetizione! - e poi non potevo resistere alla curiosità di scoprire in quale mondo fantastico ci avrebbe condotto il genio visionario di Tim Burt...

Un giorno a Nizza

Siamo stati a Nizza per il ponte di Ognissanti insieme ad una coppia di amici e le loro due bambine. Il tempo alla partenza non era dei migliori, ma per fortuna ci ha accompagnati il sole, praticamente sempre, tranne un po’ di pioggia il giorno del rientro, quando oramai eravamo soddisfatti e l’abbiamo affrontata sorridendo. La Costa Azzurra ha sempre un grande fascino, confesso che ultimamente l’avevo un po’ snobbata, preferendole la più caratteristica Provenza, ma questo viaggio mi ha fatto molto ricredere. Data la vicinanza da Milano e considerando che ci eravamo prefissi più tappe, ci siamo mossi in auto. Come base per il soggiorno del lungo fine settimana abbiamo scelto Menton , la città della Costa Azzurra più vicina al confine italiano (solo 10 km da Ventimiglia), molto carina e sicuramente meno cara delle sue vicine più altolocate. Menton è una città di mare elegante e rilassata, è la città dei limoni, con un lungomare alberato pieno di caffè e localini e una suggestiv...

Regalini per la festa del papà

Manca poco più di una settimana alla festa del papà ed iniziamo a domandarci quale potrebbe essere il regalo “giusto” per il nostro papà. Avete suggerimenti? E’ sempre difficile trovare il regalo adatto, perché alla fine, anche se lo negherebbero fino allo sfinimento, anche i papà hanno gusti difficili e non sempre è facile accontentarli. Ho provato a raccogliere alcune idee, pensando ai diversi “tipi” di papà . Vediamo se riesco a darvi qualche spunto. 1. Per il papà romantico  Per gli inguaribili romanticoni, che amano leggere storie con i propri bambini, un’idea davvero deliziosa è il libro “ Indovina quanto bene ti voglio ” di Sam McBratney. E’ la storia di Leprottino e di Papà Leprotto che fanno una specie di gara per trovare il modo più adatto per esprimere i propri sentimenti verso l’altro. Alla fine scopriranno che l’Amore non è poi così facile da misurare. 2. Per il papà divertente  Per i papà ironici e casual che amano indossare t-shirt “simpat...