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Regalini per la festa del papà

Manca poco più di una settimana alla festa del papà ed iniziamo a domandarci quale potrebbe essere il regalo “giusto” per il nostro papà. Avete suggerimenti? E’ sempre difficile trovare il regalo adatto, perché alla fine, anche se lo negherebbero fino allo sfinimento, anche i papà hanno gusti difficili e non sempre è facile accontentarli. Ho provato a raccogliere alcune idee, pensando ai diversi “tipi” di papà . Vediamo se riesco a darvi qualche spunto. 1. Per il papà romantico  Per gli inguaribili romanticoni, che amano leggere storie con i propri bambini, un’idea davvero deliziosa è il libro “ Indovina quanto bene ti voglio ” di Sam McBratney. E’ la storia di Leprottino e di Papà Leprotto che fanno una specie di gara per trovare il modo più adatto per esprimere i propri sentimenti verso l’altro. Alla fine scopriranno che l’Amore non è poi così facile da misurare. 2. Per il papà divertente  Per i papà ironici e casual che amano indossare t-shirt “simpat...

I tre piccoli gufi

Qualche post fa vi avevo parlato delle emozioni e dell’importanza di spiegarle ai bambini per far capire loro che sono tutte normali. “ Inside out ” è un film di animazione Disney Pixar bellissimo e delicato che prova a presentare le emozioni come personaggi che vivono nella nostra testa e da dietro una console in un quartier generale, dirigono la mente di Riley, una ragazzina di undici anni. Sono cinque: Gioia (che garantisce la felicità alla ragazza), Disgusto (che si occupa che Riley non venga avvelenata fisicamente e socialmente), Paura (che tiene Riley lontano dai pericoli), Rabbia (che impedisce che Riley subisca ingiustizie) e Tristezza (il cui scopo non è però ben chiaro a nessuna emozione). Chi ha visto il film, sa che durante quasi tutta la storia, Gioia cerca di mettere in secondo piano Tristezza, impedendole di scalfire la felicità della protagonista. Finché arriva un momento in cui si rende conto che non può esserci Gioia senza Tristezza e sarà proprio Tristezz...

I costumi di Carnevale più TOP!

L’altro giorno sulla strada di ritorno verso casa tutta cosparsa di coriandoli, Tommaso mi chiede: “ Mamma, ma siamo già nel periodo di Carnevale ? ” Ebbene sì. Possiamo dichiararlo ufficialmente iniziato. Ci sono i coriandoli in strada, le maestre ci hanno dato istruzioni su come mascherare i bambini per la festa a scuola, nei negozi si trovano costumi e mascherine. Insomma ci siamo. Non ho una posizione netta sul Carnevale . Da piccola ricordo che mi piaceva mascherarmi, - sono stata una farfalla, una damina dell’Ottocento e anche una piccola Madama Butterfly – ma odiavo la schiuma di cui erano armati certi ragazzini, per non parlare delle uova marce. Andare in giro con le amiche con l’ansia di essere colpite da qualcuno appostato dietro l’angolo non era affatto una sensazione piacevole. Come tante altre cose nella vita, a un certo punto diventi grande e rivaluti quello che prima sembrava improponibile e ti ritrovi anche tu con una parrucca in testa e una bacchetta magica tr...

I colori delle emozioni

A casa nostra il momento preferito per leggere è indiscutibilmente quello prima di dormire. Il rito della buonanotte prevede che, dopo aver lavato i denti, i bimbi scelgano la favola da leggere , non senza diverse diatribe e discussioni. La maggior parte delle volte, le storie sono due, perché loro sono due, perché in quel momento ognuno vuole leggere il racconto che non sta leggendo l’altro, ma soprattutto perché ogni ragione è buona per posticipare il fatidico incontro con Morfeo. C’è un libro che piace molto a entrambi e quando uno dei due lo sceglie, riesce stranamente a mettere d’accordo anche l’altro. Si tratta de “I colori delle emozioni” di Anna Llenas, un libro pop-up che prova a fare ordine fra i vari stati d’animo in maniera creativa ed originale. Tutti noi, adulti e bambini, proviamo nel corso della vita diverse emozioni : gioia , rabbia , tristezza , paura . Ognuno di noi però le elabora e le gestisce in modo diverso. La capacità di individuare, riconosce...

Pasta e fagioli

Quando abitavo a casa con i miei genitori, una delle prime cose che mia mamma ci chiedeva la mattina appena svegli era cosa volessimo mangiare per pranzo o per cena (in realtà lo fa ancora adesso quando andiamo a trovarli. Le vecchie abitudini non si perdono mai!). 😜 Ricordo che all'epoca era una cosa che un po' mi infastidiva. Ancora assonnata, con la testa piena di pensieri esistenziali tipici di una ragazzina alle prese con l’adolescenza, avere l’incombenza della scelta del menù non era certo la mia priorità. Adesso che sono mamma e che provo ad avere anch'io un minimo di pianificazione casalinga, capisco che fosse il suo modo per organizzarsi, cercando di esaudire i nostri desideri. A dire il vero, un piano ce l'aveva anche lei. Il lunedì, ad esempio, era il giorno delle zuppe , di solito quelle di legumi . I legumi a me piacciono un po' tutti. Che gioia è stato scoprire "da grande" il loro alto valore nutrizionale. Per questo li preparo spesso...

La scoperta del Dr. Seuss

Lo scorso fine settimana siamo andati al cinema a vedere “ Il Grinch ” . Confesso di non aver mai visto il film di Ron Howard con Jim Carrey di ormai qualche anno fa, ma poiché a casa nostra siamo diventati fan dei libri del Dr. Seuss , ero curiosa di vedere la trasposizione in versione animata del malefico Grinch. Il nuovo film di animazione del Natale , prodotto dalla Illumination Entertainment – gli stessi che hanno lanciato la moda dei “cattivissimi” Minions – è dedicato a uno dei malvagi più dispettosi della letteratura per l'infanzia. Ideato dal geniale Dr Seuss nel 1957, " Il Grinch" (titolo originale " How the Grinch Stole Christmas" ) è un classico di Natale , specialmente in America, dove nel corso del tempo si è conquistato la simpatia di generazioni di bambini, quasi al pari del suo antagonista, Santa Claus. Nel Mondo dei Chi-non-so, in cima al Monte Briciolaio, dentro una grotta profonda e confortevole, vive il Grinch (voce di Benedict Cum...

Sant'Ambrogio a Milano

Pochi giorni ci separano dal fine settimana dell’Immacolata, quando avranno ufficialmente inizio i preparativi del Natale. I milanesi si preparano al lungo week-end di Sant'Ambrogio . C’è chi andrà a sciare e chi a visitare i mercatini di Natale in Trentino o in Austria e poi c’è chi, come noi, resterà a Milano a preparare l’albero, a comprare i regali e a godersi la città che si veste a festa. Come sempre, Milano offre diverse alternative di svago per chi decide di non partire. Per chi è in vena di shopping sfrenato, per gli addobbi di casa o per ultimare i regali a parenti e amici c’è la tipica Fiera degli Oh Bej Bej . Da giovedì 6 a domenica 9 dicembre torna il più tradizionale e sentito degli appuntamenti della settimana di Sant'Ambrogio: circa 400 espositori circonderanno il Castello Sforzesco  tra rigattieri, fioristi, venditori di stampe e libri, artigiani e bancarelle dedicate al cibo.  Altre circa 80 postazioni di vendita sorgeranno nella fiera Alter Bej!...